RECENSIONE: "L'ORGANIZZAZIONE DEGLI STATI AMERICANI DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI" - Sud in Europa

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RECENSIONE: "L'ORGANIZZAZIONE DEGLI STATI AMERICANI DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI"

Archivio > Anno 2006 > Maggio 2006
di Valeria DI COMITE    
L'opera di Bruno Campanella e dell’Ambasciatore Raffaele Campanella, "L’Organizzazione degli Stati Americani dalle origini ai giorni nostri", costituisce senza ombra di dubbio un importante contributo allo studio della cooperazione internazionale, soffermandosi ad analizzare la nascita e l’evoluzione dell’OSA.
L’approfondita conoscenza delle tematiche inerenti gli aspetti storici, politici ed economici del continente americano è comprovata dalla significativa esperienza professionale degli autori che hanno svolto la loro attività presso istituzioni italiane all’estero, anche nel continente americano, e nello specifico in Argen-tina. L’accurato lavoro di analisi, che volge una particolare attenzione al profilo storico e politico, dando il giusto rilevo all’influenza svolta dagli Stati Uniti nella stessa creazione dell’OSA, è suddiviso in cinque parti. La prima parte esamina la situazione dei Paesi americani coinvolti in questo processo di cooperazione regionale, dalle origini sino alla Conferenza di Città del Messico del 1945. La seconda parte riguarda la fase che inizia con la Conferenza di Rio e la nascita della Carta dell’OSA sino alla prima riforma dell’Organizzazione in parola avvenuta nel 1970. In questa seconda parte sono sapientemente esaminati i rapporti tra OSA e Nazioni Unite, specialmente in considerazione della suddivisione di competenze tra le due organizzazioni.
Nella terza parte gli autori esaminano un aspetto particolarmente sensibile di tutto il processo relativo alla cooperazione tra Stati americani, prestando particolare attenzione alla crisi nei Carabi. La quarta parte dell’opera è dedicata ai più recenti sviluppi del sistema interamericano, ove gli autori si soffermano ad esaminare anche problematiche relative alla nascita di nuovi processi di integrazione economica nel continente americano ed ai rapporti con l’Unione europea. Le conclusioni intitolate “Qualche interrogativo finale” pongono in rilevo le problematiche politiche ed economiche che, in un mondo globalizzato, gli Stati dell’America Latina si trovano a dover affrontare nel loro dialogo con le superpotenze. D’altra parte come ha sapientemente illustrato nella Prefazione l’Ambasciatore Ludovico Incisa di Camerana, “sarebbe auspicabile che Stati Uniti e Unione Europea superassero atteggiamenti troppo mercantilistici e impostazioni di breve respiro verso l’America Latina ed aiutassero concretamente il subcontinente a fare un vero e proprio ‘salto di qualità: l’intero blocco occidentale ne trarrebbe indubbi benefici”.
Il testo è corredato, oltre che da una bibliografia essenziale anche da un utile appendice comprendente una sintesi relativa ai conflitti di frontiera nell’America Latina, la lista dei Segretari Generali dell’OSA (dal 1947 al 2005), e l’elenco degli Stati membri dell’Organizzazione. Sono inoltre allegati i testi, nella versione ufficiale inglese, della Charter of the Organization of American States e la Inter-American Democratic Charter.
L’opera edita da Cacucci (Bari) nel 2006, con il patrocinio dell’Università degli studi di Bari e dell’Isitituto Italo-Latino americano, è un importante contributo allo studio della cooperazione internazionale, ed in particolare ai rapporti tra Paesi dell’America Latina ed Unione europea.
Il volume non è rivolto esclusivamente a un pubblico di esperti, ma anche a coloro che intendono approfondire lo studio degli aspetti storici delle forme di cooperazione internazionali tra Paesi dell’America per meglio comprendere l’attuale realtà di tali Paesi nell’attuale scenario internazionale.
La pubblicazione del volume nella collana SODALITAS, dell’Università degli Studi di Bari, coordinata dal Magnifico Rettore prof. Giovanni Girone e dal Delegato del Rettore per le relazioni con l’Argentina prof. Giorgio Otranto, è un ulteriore dimostrazione dell’inesauribile interesse dell’Ateneo barese ad intensificare le relazioni con i Paesi dell’America Latina, e specialmente con l’Argentina, non solo attraverso l’istituzione di corsi di studi post-laurea che vedono la compartecipazione di docenti baresi e docenti argentini (come non hanno mancato di evidenziare nella Presentazione dell’opera i curatori della collana), ma anche attraverso una collaborazione tesa alla pubblicazione di lavori di rilevante scientifico. Essa si pone dunque in linea di continuità rispetto ad altri studi già pubblicati in questa collana dall’Ateneo barese, per rafforzare l’interesse nello studio di tematiche concernenti non solo i rapporti tra Italia ed Argentina, ma anche tra Unione europea e Stati dell’America Latina.
 
 
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