IL 2005 ANNO EUROPEO DELLA CITTADINANZA ATTRAVERSO L'ISTRUZIONE - Sud in Europa

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IL 2005 ANNO EUROPEO DELLA CITTADINANZA ATTRAVERSO L'ISTRUZIONE

Archivio > Anno 2005 > Febbraio 2005

di Vittorio CALAPRICE    
La cittadinanza è soltanto un centro statico di imputazione di diritti? O rappresenta uno strumento dinamico di sviluppo della democrazia? E quale ruolo possono svolgere le scuole per stimolare nei giovani il desiderio di partecipare attivamente alla vita pubblica? A questi interrogativi ha risposto il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa che ha deciso di proclamare il 2005 “Anno Europeo della Cittadinanza attraverso l’Istruzione”. Lo slogan scelto dal Consiglio d’Europa per accompagnare le proprie iniziative sarà “imparare e vivere la democrazia” ad indicare il legame tra l’istruzione - nella prospettiva di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita - e lo sviluppo di una cittadinanza attiva e dei valori democratici per tutti i cittadini europei.
Le ultime elezioni europee hanno infatti evidenziato un calo di interesse per la politica e per la vita pubblica in generale, in modo particolare tra i giovani. L’obiettivo sarà quindi aumentare in Europa la consapevolezza che la cittadinanza non è solo un concetto politico e giuridico ma uno strumento privilegiato per la diffusione dei diritti umani come base di una società democratica. La cittadinanza attiva implica infatti che tutti si sentano coinvolti nelle principali questioni che riguardano la società nel suo complesso e possano così agire quali cittadini responsabili e rispettosi dei diritti altrui. L’educazione alla cittadinanza democratica ed ai diritti umani favorisce difatti lo sviluppo del pensiero critico nonché la reciproca comprensione, il dialogo culturale, la solidarietà, le pari opportunità tra i membri della società, specie i più giovani.
L’Anno europeo non sarà tuttavia una semplice “campagna informativa” che terminerà alla fine del 2005 ma rappresenterà la base di partenza di un processo pluriennale ed il quadro politico per le azioni in materia di cittadinanza da adottare in futuro. Le attività connesse all’Anno europeo saranno inoltre di stimolo per una generale riflessione su questi argomenti e per rafforzare l’impegno degli Stati membri nel campo dell’educazione alla cittadinanza attiva.
Sia l’educazione alla vita democratica che al rispetto dei diritti umani sono priorità dell’azione del Consiglio d’Europa che nell’organizzare l’iniziativa ha richiamato la Dichiarazione sull’educazione alla cittadinanza democratica (adottata dal Comitato dei Ministri a Budapest nel 1999) e la Risoluzione dei Ministri europei dell’educazione adottata nella Conferenza del 15 ottobre 2000 a Cracovia. In questi documenti si legge che l’educazione ad una cittadinanza democratica va intesa nel senso più ampio possibile e deve essere al centro della riforma delle politiche dell’istruzione in quanto fattore innovativo nell’organizzazione dei sistemi educativi. Il messaggio che il Consiglio d’Europa vuole diffondere è che tutte le attività educative devono prendere in considerazione le diversità socio-culturali degli studenti europei, incoraggiare l’apprendimento interculturale e l’inclusione sociale e provvedere ad una educazione di qualità per tutti.
Obiettivo generale dell’Anno europeo sarà il rafforzamento delle politiche per lo sviluppo dei programmi educativi sulla cittadinanza democratica ed i diritti umani.
In questo quadro saranno perseguiti quattro obiettivi specifici:
- aumentare la consapevolezza su quanto l’educazione, sia formale che non-formale, possa contribuire allo sviluppo della cittadinanza democratica ed alla partecipazione per promuovere coesione sociale, dialogo interculturale, rispetto per le diversità;
- rafforzare la collaborazione tra gli Stati membri del Consiglio d’Europa per rendere l’educazione alla cittadinanza ed ai diritti umani obiettivo prioritario per le politiche educative ed elemento fondamentale nelle proposte di riforma dei sistemi d’istruzione;
- fornire agli Stati membri del Consiglio d’Europa un quadro giuridico e strumenti d’azione per riflettere sul ruolo dell’educazione nello sviluppo e promozione della cittadinanza democratica e dei diritti umani e promuovere la partecipazione dei giovani e l’inclusione sociale;
- incoraggiare lo sviluppo di iniziative e di partnership per la diffusione di esperienze, sia con il Consiglio che con le agenzie che promuovono i diritti umani, favorendo la creazione di reti.
A tal fine sono invitati a partecipare alle iniziative previste non solo Governi e pubbliche autorità (a tutti i livelli) dei Paesi membri del Consiglio ma anche scuole, università, ONG, centri di educazione. È stato creato un comitato ad hoc per progettare e coordinare le attività attraverso un’organizzazione decentrata in cui ogni paese potrà sviluppare un programma specifico sulla base dei propri interessi e delle proprie esigenze attraverso dei coordinatori che faranno da tramite con il Consiglio d’Europa. Essi avranno il compito di promuovere il legame tra i cittadini europei ed i valori promossi dal Consiglio d’Europa, quali la libertà, il pluralismo politico, i diritti umani e lo stato di diritto, favorendo altresì l’adozione nel diritto interno del principale strumento di salvaguardia dei diritti umani qual è, appunto, la Convenzione europea sui diritti dell’uomo.
Maggiori informazioni saranno, infine, rinvenibili sul sito del Consiglio d’Europa www.coe.int
 
 
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