I PROGETTI EUROPEI PER LA SCUOLA: L'ESPERIENZA DEL LICEO SCIENTIFICO "MAJORANA" - Sud in Europa

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I PROGETTI EUROPEI PER LA SCUOLA: L'ESPERIENZA DEL LICEO SCIENTIFICO "MAJORANA"

Archivio > Anno 2003 > Marzo 2003
di Antonella CASULLI, Fabio MAGGIPINTO e Vito MANDORINO    


Nota di redazione:
Nell’ambito dei progetti di scambio dell’Unione europea, numerose sono le attività organizzate dalle scuole pugliesi per formare una cultura europea tra i giovani. L’attività svolta dal Liceo Scientifico “Majorana” di Putignano (BA) merita di essere ricordata. Per questo motivo Sud In-Europa ha offerto uno spazio ad alcuni studenti del Liceo Majorana affinché raccontassero le importanti esperienze che hanno avuto occasione di vivere durante l’a.a. 2002-2003 con i coetanei europei, anche in base al progetto Euroscuola che ha loro permesso di “partecipare” a una seduta del Parlamento europeo.



Una prima attività ha riguardato il gemellaggio avvenuto, a fine ottobre, con un gruppo di studenti francesi provenienti da Harnes. Il gemellaggio è coinciso con l’inaugurazione della mostra “Memoires du monde du travail”, tenutasi il pomeriggio del 31 ottobre alla presenza di autorità locali ed estere. Dopo il taglio del nastro è seguita la visione dei lavori svolti durante l’anno scolastico 2001-2002 da noi studenti delle classi quarte, riguardanti l’origine e lo sviluppo delle ditte tessili presenti sul territorio putignanese, sin dal passato all’avanguardia rispetto ai paesi limitrofi: Contegiacomo, Mafrat, Serio, Vuemme. La mostra è parte del progetto organizzato dal docente francese George Sentis e coinvolge 6 scuole: il nostro liceo, Lycée La Madeleine de Lille (F), Institut Saint-Laurent di Liege (B), Moebius Gymnasium Eilemburg (D), Zespol Szkol Technicznych Wodzislaw Slaski (PL), Brockhill Park School Hythe (UK). L’attività ci ha permesso continui contatti con gli altri coetanei europei e scambi del materiale di ricerca (riguardante le attività lavorative tipiche dei rispettivi paesi). Proprio in questi giorni Putignano è stata il punto d’incontro di una rappresentanza di ragazzi provenienti dalle sei scuole, ospitati da noi studenti, coinvolti in un intenso programma di attività e visite guidate. Il successivo scambio av-verrà a maggio, quando sarà ricambiata l’ospitalità da parte degli studenti francesi; per il prossimo anno il progetto avrà come tema le tradizioni folkloristiche e si prospetta un allargamento ad altre nazioni con l’incontro in Ungheria.
Lo scorso 28 novembre alcuni rappresentanti scelti tra le varie scuole superiori del territorio, noi compresi, sono stati portavoce dei giovani al Parlamento europeo di Strasburgo. In seguito alla preparazione di un ciclo di conferenze di Cultura Europea, organizzato dall’associazione culturale “Vittorio Bachelet” e “L’isola che non c’è”, siamo stati divisi in cinque gruppi di lavoro per sviluppare tematiche quali democrazia e diritti umani, l’Europa e i giovani, la politica estera, l’ambiente, il futuro dell’UE. Noi tre studenti del Majorana, guidati dal prof. Nicola Mansueto, abbiamo tenuto un seminario, presso la nostra scuola, incentrato sulle nostre rispettive tematiche. L’iniziativa ha visto partecipi anche la dott.ssa Valeria Di Comite e due studentesse, una finlandese e una austriaca, che stanno trascorrendo un anno qui in Italia per lo studio della lingua, frequentando il nostro liceo.

Durante la giornata Euroscuola, al Parlamento Europeo, siamo stati accolti nell’emiciclo da alcuni rappresentanti delle istituzioni europee, abbiamo risposto ad un sondaggio su varie tematiche (lingua comune, esercito, costituzione unica, programmi scolastici uniformati) e partecipato all’Eurogame, test multilingue di cultura europea generale, in squadre formate da componenti di diverse nazionalità. Nel pomeriggio si sono formati gruppi di lavoro all’interno dei quali giovani di diversa provenienza hanno eletto un presidente, un segretario e uno speaker; hanno discusso delle rispettive tematiche; alla discussione ha fatto seguito la redazione di un documento finale sottoposto al voto della plenaria.
Vi riportiamo le nostre personali esperienze:
Antonella Casulli:
“All’interno del gruppo sul futuro dell’Europa sono stata eletta presidente, coordinando il dibattito ho avuto modo di confrontarmi direttamente con realtà e pensieri diversi dai miei; la maggioranza ha votato: per un allargamento di un singolo paese per volta, affinché avvenga una migliore, graduale integrazione e adattamento all’acquis (requisiti necessari ai quali ciascun paese deve adeguarsi); per un’Europa confederale, purtroppo a causa della diffidenza di tedeschi e greci in un’Europa federale; per un confine europeo che la rafforzi come potenza”.
Fabio Maggipinto:
“Il documento finale del mio gruppo sulla tutela dell’ambiente, conteneva suggerimenti come riciclaggio e utilizzo di energie alternative per la salvaguardia e la tutela dell’ecosistema europeo e mondiale, memori della precedente catastrofe petrolifera della Galizia”.
Vito Mandorino:
“Nel mio gruppo, riguardante l’attualissima tematica della politica estera dell’UE, abbiamo posto l’accento sul maggiore peso che l’Europa dovrebbe assumere nelle questioni internazionali, senza farsi schiacciare dagli USA e facendosi promotrice della pace nel mondo cercando l’equilibrio tra Paesi ricchi e Paesi poveri”.
La giornata si è conclusa con il saluto e la nomina di ambasciatori delle istituzioni europee nei nostri paesi da parte di Pat Cox, presidente del Parlamento Europeo.
Questo è l’esempio di come è facile operare in uno scenario di collaborazione e apertura fra i popoli. Se un tempo i nostri parenti si recavano all’estero per necessità economiche o per vincere la disoccupazione, oggi si dimostra che si può o si vuole stare insieme per motivi diversi, per allargare le nostre conoscenze linguistiche, o la cultura in senso lato, godendo di questi viaggi che non ci potremmo permettere così frequentemente. 
 
 
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