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L'EUROPA SOCIALE

Archivio > Anno 2010 > Settembre 2010
di Redazione Europe Direct    

La sicurezza ti preoccupa? L’Europa sociale migliora le condizioni di lavoro

L’Unione europea collabora attivamente con gli Stati membri, i sindacati e le imprese per migliorare le condizioni di sicurezza e salute sul posto di lavoro. Dal 2002 c’è stata una diminuzione del 17% degli incidenti mortali, mentre gli incidenti che determinano assenze dal lavoro per tre o più giorni sono diminuiti del 20%. In concreto sono 800 vite salvate ogni anno.



Hai voglia di cambiare? L’Europa sociale rimuove le barriere alla mobilità pro­fessionale

Dal 1957 i cittadini dell’Unione europea hanno il diritto di lavorare in un altro Stato membro, ma solo il 2% degli Europei approfitta di questa opportunità. Lavorare in un altro paese europeo offre l’occasione di imparare una nuova lingua, scoprire una nuova cultura e sviluppare nuove competenze. In più, la mobilità professionale è di cruciale importanza per la crescita economica e l’occupazione. Ecco perché l’UE lavora per stimolare la mobilità, eliminare gli ostacoli burocratici e promuovere l’apprendimento delle lingue.



Ti serve una mano? L’Europa sociale combatte l’e­sclu­sione sociale e la po­ver­tà

Per raggiungere l’obiettivo di integrazione sociale e prosperità economica, l’Unione europea deve assicurare che ogni cittadino sia parte attiva della società. Il ruolo dell’UE con­siste nel promuovere la cooperazione tra gli Stati membri al fine di condividere esperienze e iniziative per combattere la povertà e l’esclusione sociale. È desiderio di tutti poter fruire di pensioni sicure e adeguate, nonché di un’assistenza medico-sanitaria di alto livello. L’UE favorisce lo scambio di esperienze tra gli Stati membri sulla mo­­dernizzazione del sistema pensionistico e dell’assistenza medico-sanitaria affinchè questi siano accessibili e rispondano ai nostri bisogni e a quelli delle future generazioni.



Un posto per tutti. L’Europa sociale promuove la diversità

Nell’Unione europea tutti hanno il diritto a essere trattati ugualmente e a vivere senza subire discriminazioni. La diversità può garantire enormi vantaggi nel mondo del lavoro e nella società in generale, eppure le pari opportunità per tutti sono ancora un obiettivo lontanissimo. La legislazione europea vieta la discriminazione fondata su sesso, origine etnica o razza, disabilità, età, tendenza sessuale, religione o convinzioni personali. Queste leggi sono però solo un primo passo. Affinchè la parità diventi reale occorre modificare atteggiamenti, prassi e abitudini in ogni aspetto della nostra vita: lavoro, istruzione, assistenza medico-sanitaria, ecc.



Vuoi rompere gli stereotipi? L’Europa sociale promuove l’ugua­glianza tra donne e uomini

Il tasso di occupazione delle donne rimane inferiore a quello degli uomini. Nonostante ottengano risultati scolastici migliori rispetto agli uomini, le donne sono ancora sottorappresentate nelle posizioni di responsabilità e vengono retribuite in media il 17% in meno rispetto agli uomini. L’Unione europea ha svolto un ruolo cruciale per migliorare la situazione. Nonostante questo, l’economia europea continua a non utilizzare appieno l’enorme risorsa rappresentata dalle donne. L’Europa garantisce e protegge il diritto alla parità di trattamento e sostiene numerose attività per l’uguaglianza tra donne e uomini in ogni aspetto della vita sociale ed economica.



La vita è un esercizio d’equilibrio? L’Europa sociale lavora per un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata

Destreggiarsi tra lavoro e vita privata può essere difficile, soprattutto per le donne, sulle quali continua a ricadere la principale responsabilità per i lavori domestici e le cure dei figli e delle al­tre persone a carico. La condivisione delle responsabilità familiari permette sia agli uomini che alle donne di raggiungere un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, di avere una camera gratificante e, allo stesso tempo, di godere pienamente della vita familiare. L’Europa promuove la disponibilità di servizi di custodia dei bambini, un adeguato livello di as­sistenza per le persone a carico quali parenti anziani e malati, i congedi parentali e nuove forme di lavoro.



Troppo anziano per questo lavoro? L’Europa sociale promuove opportunità per tutte le età

La popolazione europea sta invecchiando. È pertanto essenziale utilizzare al massimo tutto il potenziale dei lavoratori anziani, così da sostenere la crescita e l’occupazione, modernizzare la protezione sociale e incrementare il benessere dei cittadini. L’Unione europea incoraggia gli anziani ad inserirsi e a rimanere nel mercato del lavoro, promuovendo strategie di prolungamento della vita attiva e posti di lavoro di maggiore qualità.



Vuoi sviluppare nuove competenze? L’Europa sociale promuove la formazione e l’adattabilità

Il Fondo sociale europeo è il principale strumento finanziario dell’Unione europea per investire nelle persone. Ogni anno, il Fondo sociale europeo spende oltre 10 miliardi di euro in tutti gli Stati membri e nelle loro regioni. Obiettivo principale del FSE è di sostenere l’occupazione e aiutare le persone a migliorare la propria formazione e le proprie competenze. In tal modo, il FSE aumenta le possibilità di trovare lavoro e di fare carriera.



Sei al posto giusto? L’Europa sociale si impegna per posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità

L’Unione europea si adopera per aumentare l’occupazione e combattere la disoccupazione incrementando il numero dei posti di lavoro e migliorando la qualità del lavoro in Europa. Le sue iniziative sono dirette ad attrarre più persone verso il mondo del lavoro, incentivandole a restarvi, a migliorare l’adattabilità di lavoratori e imprese, a investire maggiormente nell’istruzione e nella formazione dei cittadini e dei lavoratori. L’UE contribuisce a coordinare le strategie nazionali al fine di aumentare l’occupazione.
 
 
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